il buco nella blogopalla

la differenza tra teoria e pratica è maggiore in pratica che in teoria

Jun 8

Non mi chiamavano MacGyver solo per il taglio di capelli

Ora che sono tranquillo sul funzionamento, posso rompere lo scaramantico silenzio.

Circa un mese fa ho comprato, su eBay, una Canonet QL17. Ero curioso di provare una macchina a telemetro, ma non è il caso di spendere nemmeno il relativamente “basso” prezzo di una, pur bellissima, Bessa R2 in una delle mie solite effimere passioni (ho 30’anni - ehm - e mi conosco bene ormai). La ricerca mi ha portato quindi nel magico mondo delle 35mm compatte degli anni ‘70. Giusto quello che mi ci voleva: una macchina vintage a basso costo, non posso chiedere di più.

Ho scelto la Canonet perché è una delle più facili da trovare, ha un ottimo obiettivo 40mm/F1.7 e perché ha l’esposimetro (solo priorità tempi) ma può funzionare anche in modo completamente manuale.

Dopo tre settimane d’attesa è arrivata ed ho visto subito qualche problemino. La macchina era indicata come funzionante ma l’esposimetro era immobile e il dorso non stava chiuso, bastava maneggiarla un po’ perché si aprisse.

Un po’ innervosito, l’ho smontata, sperando di trovarci una soluzione semplice e mi è andata abbastanza bene insomma.

Piegando una graffetta ho costruito un distanziale per mantenere un po’ compressa la molla che tiene la chiusura del dorso e con un pezzetto di plastica ho isolato e riattaccato la linguetta della batteria che si era staccata dal suo supporto.

Quindi ora io ho una macchina perfettamente funzionante e il venditore si è beccato una reference negativa. Rock.

Ecco qui un paio delle prime foto fatte con Fuji Superia 200 al World Vespa Week 2008. I colori sono incredibili. Nella macchina ora c’è l’Ilford FP4 iniziato a Venezia domenica scorsa e ancora da finire.


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