Sono una vittima di Matteo Bordone
Se mi fossi lasciato coinvolgere in quella catena delle cinque cose che non sai di me, una di quelle che ti avrei raccontato è che sono una vittima di Matteo Bordone.
Matteo è il conduttore della migliore trasmissione radiofonica della radio italiana. Il sottotitolo della trasmissione è “distributore automatico di stimoli quotidiani” e direi che è azzeccato, visto che quasi ogni puntata mi fa venir voglia di comprare il libro di cui mi parla (una volta mi veniva voglia di comprare anche i dischi, di recente mi succede meno).
Nella puntata di venerdì sera (c’è anche il podcast, purtroppo quella puntata ancora non c’è, credo arrivi lunedì la puntata incriminata è questa qui), Matteo ci ha presentato il libro “Stanley Kubrick: Interviste extraterrestri”. La presentazione mi aveva già interessato come al solito, quindi ho deciso di comprarlo. Vado in libreria e lo cerco un po’, non lo trovo e chiedo: “Guardi signore, è esattamente in quello scaffale in cui stava guardando un minuto fa.” “Ah, grazie.”
Un’altra cosa di quelle cinque avrebbe potuto essere che sono un feticista dei libri. Non sono un lettore particolarmente avido, ma mi piace il libro come oggetto. Ci sono dei libri esteticamente bellissimi ed Interviste extraterrestri è uno di quelli.
I libri di Isbn Edizioni sono davvero belli. Le copertine sono bianche, con il codice a barre sul davanti, poche scritte e i lati colorati di rosso, giallo o blu a seconda della collana. La stampa è di ottima qualità, i caratteri sono perfetti. Poi, girando per il sito scopro che la casa editrice è di Massimo Coppola, il primo conduttore di Brand:new, quando ancora MTV era una televisione che parlava di musica. Mi è sempre stato simpatico, questo Massimo.
Quella copia l’ho regalata, ma penso che ne comprerò un’altra o due.
Sono una vittima di Matteo Bordone.